ESTRAZIONE DEL SUGHERO
Il Sughero viene estratto a questa pianta senza che la quercia madre venga abbattuta o danneggiata: essa ha infatti la prerogativa di riformare il suo rivestimento protettivo tutte le volte che ne venga spogliata, purché se ne rispettino i tempi.
La prima asportazione della corteccia, detta anche demaschiatura o scorzatura viene, viene effettuata verso i 15 - 30 anni di vita dell'albero, ed in seguito viene l'operazione di decortica ripetuta ogni 8 - 10 anni.
Dalla prima decortica si ottiene il cosiddetto sugherone (sughero maschio o sughero vergine) che, inadatto alla lavorazione a causa della sua forte rugosità, è utilizzato soprattutto per ricavarne granulato spesso usato in edilizia sia come materiale sfuso che in pannelli isolanti (a volte ottenuti con il ricorso a collanti idonei anche nell'ambito della BioEdilizia).
Il fellogeno, messo a nudo dalla demaschiatura, si dissecca e conseguentemente cambia colore e genera una piccola zona dura di protezione.
Sotto questo strato protettivo si riproducono nuove cellule che danno vita ad un nuovo strato di sughero.
In seguito alla prima decortica la quercia impiega 8- 10 anni per rigenerare la nuova corteccia che produrrà il cosiddetto sughero gentile o femmina o sughero di riproduzione. Questo nuovo sughero è di qualità migliore rispetto al sugherone ed ha quindi un maggiore valore economico.
Il nome sughero gentile o femmina o sughero di riproduzione è dovuto al fatto che, rispetto al sugherone (sughero maschio o sughero vergine) è molto liscio.
Il sughero femmina inoltre è compatto, leggero, elastico ed impermeabile, ed anche per questo molto più adatto alle lavorazioni.
In Italia la decortica viene effettuata tra maggio e agosto-settembre, poichè in tale periodo questa operazione non danneggia la scorzella (o madre del sughero) ovvero lo strato inferiore delle corteccia.
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