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Risparmio Energetico

Soluzioni Tecniche

È possibile ridurre i consumi energetici relativi ad un edificio operando a vari livelli. Per questo motivo Qualità Edilizia porpone soluzioni progettuali mirate che prendono in esame nella sua globalità la problematica relazione esistente fra edilizia e consumo energetico.
In questa pagina vengono schematizzate le possibilità di Soluzioni Tecniche per interventi migliorativi proposte da QualitàEdilizia :

In questa pagina
Nel Sito

Soluzioni tecniche

per la produzione di materiali da costruzione

progettazione delle componenti impiantistiche

per la gestione termica degli edifici

adeguata gestione del sistema edificio-impianto

Energia e futuro dell’edilizia

Edilizia e politica energetica

Casa Clima - KlimaHaus



In occasione di conferenze sull’argomento risparmio energetico viene mostrato come un’attenta progettazione dell’edifico e dei suoi impianti possano incidere in maniera determinante riducendo i livelli di consumo energetico globale di un edificio.


È possibile coniugare elevati livelli di Comfort Termico (impensabili per chi abita o lavora in edifici convenzionali) con ridotti consumi energetici ricorrendo a tecnologie appropriate e ad opportuni criteri di progettazione.


BioClimatica e progettazione dell’edificio


Le soluzioni progettuali proposte da QualitàEdilizia seguono i criteri della progettazione BioClimatica.
L'architettura BioClimatica è un approccio mirato al problema della regolazione del clima interno agli edifici basato sul presupposto di lavorare con le forze della natura, non contro di esse, e sfruttare le loro potenzialità per creare migliori condi-zioni di vita.
Ciò può essere fatto in larga misura progettando opportunamente gli elementi di un edificio e utilizzandoli in modo tale da massimizzare i benefici del riscaldamento solare durante i mesi invernali, senza ridurre i livelli di comfort desiderati, cercando allo stesso tempo di evitare i rischi di surriscaldamento durante l'estate.
Ponendo particolari attenzioni sull’orientamento e la forma dell’edificio, sulla disposizione delle superfici vetrate, sulle ombre nei vari periodi dell’anno, sul tipo di isolamento, ecc…, è possibile realizzare un edificio caratterizzato da fabbisogni di energia drasticamente ridotti rispetto lo standard. Per contro si possono ottenere elevati livelli di confort termico. Molto spesso le condizioni di basso confort dell’edilizia convenzionale infatti non sono altro che il risultato di una progettazione che non tiene conto dei fattori sopra citati. Di conseguenza, nell’edilizia convenzionale, il largo ricorso ad impianti di riscaldamento e di raffrescamento diventa condizione indispensabile per garantire livelli anche minimi di vivibilità.
Aspetto particolarmente importante è che progettare e realizzare un edificio in chiave BioClimatica non necessariamente comporta incrementi rilevanti dei costi, per cui eventuali investimenti aggiuntivi possono essere ammortizzati in periodi assai brevi.

La tecniche di progettazione Bioclimatica possono essere schematizzate in due famiglie:

- tecnologie passive o dirette
senza l’uso di impianti tecnici, permettono in inverno lo sfruttamento diretto o la conservazione dell’energia termica e in estate la sua dissipazione. Ciò viene effettuato tramite isolamento, sfruttamento della massa e della convezione, orientamento e forma dell’edificio, disposizione delle superfici vetrate, ombreggiamento nei vari periodi dell’anno, ventilazione naturale, ecc…

- tecnologie attive o indirette
operano una trasformazione dell’energia proveniente da fonti rinnovabili tramite l’utilizzo di apparecchiature quali ad esempio pannelli solari termici, pannelli fotovoltaici, microgeneratori eolici, nonché impianti di ventilazione forzata.


Progettazione delle componenti impiantistiche


Un secondo passo seguito da QualitàEdilizia è quello di effettuare una progettazione delle componenti impiantistiche particolarmente attenta alle caratteristiche dell’edificio e al tipo di utilizzo che viene fatto dello stesso.
Anche un edificio progettato secondo i criteri della BioClimatica in alcuni periodi dell’anno può avere infatti la necessità di essere riscaldato o, più difficilmente, raffrescato.
Anche in questo caso un’opportuna progettazione delle componenti impiantistiche può essere effettuata tenendo conto delle caratteristiche intrinseche dell’edificio considerando oltre ai volumi da riscaldare aspetti quali l’inerzia termica, la temperatura media radiante, la temperatura operante e così via…
È possibile effettuare tale progettazione solo se si considerano l’edifico e l’impianto come un sistema integrato e non come due entità separate. Ovviamente ciò è possibile solo se (come nel caso di QualitàEdilizia) progettista edile e termico lavorano in sinergia.
Per quanto riguarda le soluzioni impiantistiche, la moderna tecnologia offre ampi ventagli di scelta ai termotecnici. Purtroppo per pregiudizi (da parte di acquirenti, Imprese e talvolta Progettisti) o per ostacoli normativi molte soluzioni di fatto sono difficilmente proponibili.
Anche se, per le ragioni appena citate, QualitàEdilizia si limita a offrire solo le soluzioni di fatto realizzabili, si riporta di seguito quanto di meglio l’attuale tecnologia offre.

produzione del calore

distribuzione del calore

propagazione del calore e raffrescamento


produzione del calore

sia per quanto riguarda l’aspetto economico che quello ambientale, il mercato offre oggi molte soluzioni per la produzione di calore particolarmente interessanti ed efficaci. Allo stato attuale però in molte aree del territorio nazionale esse trovano scarsa applicabilità a causa di pregiudizi totalmente infondati. Si è visto infatti che una volta applicate anche a pochi casi, tali soluzioni suscitano grande entusiasmo per gli eccellenti risultati che permettono di ottenere sia in termini di rispetto ambientale che di ritorni economici. Fra queste ovviamente trovano posto i pannelli solari per la produzione di acqua calda la cui reputazione ancora oggi è vittima di errate installazioni del passato quando in seguito alla crisi del petrolio in Italia si è “puntato” al solare con molta superficialità.


Caldaie a bassa temperatura

Dette anche caldaie a temperatura scorrevole, sono progettate e realizzate in modo tale da poter variare la temperatura dell’acqua in base al fabbisogno. Ciò significa che, se la richiesta di calore per riscaldare l’immobile è elevata, la caldaia produrrà acqua a temperatura elevata, mentre al diminuire del fabbisogno di calore diminuirà anche la temperatura di mandata dell’acqua. In pratica la caldaia si comporta in maniera intelligente scaldando l’acqua quel tanto che basta per rispondere alla richiesta di calore.
Il comportamento di queste caldaie è ben diverso da quelle standard che, producendo acqua calda in base alla temperatura per la quale sono regolate, restano accese più o meno a lungo in base alla quantità di calore richiesto per il riscaldamento dell’immobile. Una volta impostata la temperatura di mandata dell’acqua, l’unico parametro sul quale le caldaie convenzionali intervengono è infatti la quantità di acqua riscaldata. Ciò comporta rendimenti medi piuttosto bassi, poiché questo tipo di caldaia spesso (ovvero nei periodi meno freddi) porta l’acqua a temperature più elevate rispetto a quanto sarebbe sufficiente. A parità di calore da fornire, è infatti più impegnativo (quindi dispendioso ed antiecologico) portare poca acqua a temperature elevate che scaldare a temperature più basse quantità maggiori di acqua.

Caldaie premiscelate

Hanno un particolare bruciatore all’interno del quale il combustibile viene miscelato con l’aria comburente in quantità tali da garantire una perfetta combustione. La resa di tali caldaie è buona e l’emissione di sostanze inquinanti è molto bassa. A differenza delle caldaie standard, il rendimento di tali caldaie è buono anche durante i periodi non particolarmente rigidi.

Caldaie a condensazione

Fra i generatori di calore ad alto rendimento oggi presenti sul mercato, particolarmente interessanti sono le caldaie a condensazione.
Queste caldaie hanno rendimenti elevatissimi (maggiori del 100%) in quanto, facendo condensare i fumi (ovvero facendoli passare dallo stato gassoso a quello liquido), recuperano il calore latente dei gas di scarico.
A differenza degli altri tipi di caldaia per i quali molto del calore viene disperso con la produzione di fumi ad alte temperature, le caldaie a condensazione producono fumi la cui temperatura può essere anche di soli 40°C.

Combustione di legname

Particolarmente interessante sia dal punto di vista economico che ambientale è l’utilizzo del legname per la produzione di calore. Il tagliare alberi per riscaldarsi suscita non poche perplessità in chi ha a cuore l’ambiente, ma, dopo un approfondimento della questione da un punto di vista globale, ci si rende conto di quanto questa soluzione sia interessante anche dal punto di vista ecologico.
Oggi il mercato dei generatori di calore a legna (stufe a legna, inserti per camini, caldaie a legna, stufe e caldaie a pellet) offre prodotti altamente tecnologici caratterizzati da altissimi rendimenti e da bassissime emissioni di gas e polveri nocive per l’ambiente, abbondantemente prodotti invece dai combustibili fossili.
Per quanto riguarda l’effetto serra, è bene sottolineare che il legname è una fonte energetica “CO2 neutrale” poiché la quantità di CO2 (anidride carbonica) emessa dalla combustione è la stessa che l’albero ha fissato con la fotosintesi durante la sua crescita. Se ogni albero tagliato viene “sostituito” da uno nuovo, non si ha alterazione del ciclo del carbonio come invece accade utilizzando qualunque combustibile fossile.

Pannelli solari termici

I pannelli solari termici sono delle apparecchiature il cui scopo è quello di sfruttare l’energia della radiazione solare al fine di scaldare l’acqua. La tecnologia solare è oramai matura e sul mercato sono presenti anche pannelli sottovuoto ad altissimo rendimento che permettono in presenza di sole (anche con cielo velato) di ottenere elevate temperature dell’acqua anche nel periodo invernale e quindi di utilizzare il pannello anche per il riscaldamento degli edifici. Ovviamente un impianto a pannelli solari, pur prevedendo un accumulo di acqua calda, deve contemplare la presenza di un generatore di calore necessario quando il sole è assente per più giorni o quando il consumo di acqua calda è particolarmente elevato.


distribuzione del calore


una volta prodotto dal generatore, il calore deve essere portato ai corpi scaldanti (o ai rubinetti in caso di acqua calda sanitaria). Anche nel campo della distribuzione oggi ci sono delle valide alternative alle soluzioni convenzionali di impianto autonomo.

Contabilizzazione del calore

Una soluzione particolarmente interessante, al di là del tipo di caldaia utilizzata, è la contabilizzazione del calore. Si tratta di impianti centralizzati dotati di contatore per ogni utenza e di possibilità di gestione individuale. In pratica per un edificio di più appartamenti c’è un solo generatore di calore al quale ciascun utente (appartamento) fa ricorso secondo le proprie necessità. I consumi dei vari utenti vengono valutati mediante appositi contatori posti all’ingresso dell’impianto di distribuzione di calore di ciascun appartamento. Con questo sistema si ha una sola caldaia, ma si paga solo in base a quanto si consuma. In tal modo si uniscono tutti i vantaggi del riscaldamento centralizzato (bassi rischi, drastica riduzione dei costi di gestione e manutenzione, alti rendimenti) a quelli della totale libertà di gestione da parte del singolo utente.

Teleriscaldamento

Caso particolarmente interessante di contabilizzazione del calore è quello del teleriscaldamento. In questa situazione la produzione del calore non avviene nell’edificio da riscaldare, ma al di fuori di esso ricorrendo a centrali termiche di medie dimensioni caratterizzate da altissimi rendimenti e che forniscono calore a più edifici. Il calore viene trasportato tramite tubature con alto isolamento termico alle singole utenze che saranno dotate di apposito contatore per verificare i consumi da addebitare. Le centrali di produzione del calore possono utilizzare varie fonti di energia. Esistono ad esempio anche casi di applicazioni di geotermia, ovvero del calore di acque sotterranee ad alta temperatura (Ferrara, Bagno di Romagna, ecc.). Si hanno casi di teleriscaldamento anche con recupero del calore di certe lavorazioni industriali o della combustione dei rifiuti. Il teleriscaldamento ovviamente richiede un certo impegno in fase di pianificazione e purtroppo raramente viene preso in considerazione in quanto spesso viene considerato azzardato. Contrariamente a quanto si possa pensare la tecnica è matura da tempo. Le prime applicazioni di questa tecnica infatti sono state realizzate a Stoccolma più di cento anni fa.

propagazione del calore e raffrescamento


A parità di calore da fornire, è più impegnativo (quindi dispendioso ed antiecologico) portare poca acqua a temperature elevate che scaldare a temperature più basse quantità maggiori di acqua. In seguito a questa constatazione viene da sé che, dal punto di vista energetico, è conveniente utilizzare sistemi di propagazione del calore che utilizzano acqua a temperatura media (50-55°C) o, meglio ancora, bassa (30-40°C).
Le principali soluzioni che rendono possibile propagare il calore lavorando a bassa temperatura sono costituite da sistemi radianti sottopavimento o da pareti riscaldate (queste ultime possono lavorare anche a temperature medie). Entrambi i sistemi possono essere utilizzati sia per il riscaldamento che per il raffrescamento con immensi vantaggi in entrambi i casi sia dal punto di vista energetico che da quello del Comfort Termico.
Gli attuali impianti a pavimento hanno fugato le perplessità relative ad effetti negativi sulla circolazione sanguigna per chi vive nei locali riscaldati con tale sistema.

Quello dei sistemi radianti è uno dei principali argomenti trattati in occasione di conferenze sulla BioEdilizia o sui temi specifici del risparmio energetico e del comfort termico.


Adeguata gestione del sistema edificio-impianto


Una corretta gestione dell’edificio è fattibile fornendo a chi usufruisce dell’immobile alcuni strumenti di conoscenza del sistema edificio-impianto (cosa abitualmente fatta da QualitàEdilizia). La cosa, anche se in primo momento può intimorire, è piuttosto semplice. Varie esperienze dimostrano come i fruitori di tali edifici, superati gli apparenti ostacoli, diventino i primi sostenitori e convinti promotori di un’edilizia caratterizzata da bassi consumi energetici.

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