È possibile ridurre i consumi energetici relativi ad un edificio operando a vari livelli. Per questo motivo Qualità Edilizia porpone soluzioni progettuali mirate che prendono in esame nella sua globalità la problematica relazione esistente fra edilizia e consumo energetico.
In occasione di conferenze sullargomento risparmio energetico viene mostrato come unattenta progettazione delledifico e dei suoi impianti possano incidere in maniera determinante riducendo i livelli di consumo energetico globale di un edificio.
Qualità Edilizia opera per una riduzione del consumo energetico tramite una progettazione che tiene conto del consumo di energia legato alledilizia, in quanto essa è responsabile di consumi energetici
LItalia, come è noto, dal punto di vista energetico è largamente dipendente dallimportazione dallestero, sia per quanto riguarda i combustibili fossili che per lelettricità.
È doveroso sottolineare che nel nostro Paese poco o nulla si è fatto per ridurre i consumi (sia di combustibili che di energia elettrica), soprattutto nel settore dellindustria edilizia che rappresenta la voce principale del consumo energetico nazionale.
La cosa è paradossale in quanto, a differenza di altri settori, nelledilizia le possibilità di riduzione del consumo energetico sono estremamente rilevanti. Risultati apprezzabili sono ottenibili anche con minimi sforzi in fase di progettazione e di realizzazione degli edifici. Adottando poi soluzioni avanzate i margini di risparmio energetico diventano estremamente ampi.
Si può schematizzare largomento sottolineando che ledilizia consuma energia in due modi:
La produzione dei materiali da costruzione e delle finiture comunemente usate comporta un largo utilizzo di energia sia sotto forma di combustibili che sotto forma di corrente elettrica.
Poiché un impiego energeticamente consapevole dei materiali permette di ridurre notevolmente limpatto ambientale di un intervento edilizio, QualitàEdiliziapone particolare attenzione a questo aspetto.
In Italia, a differenza di altri paesi, ledilizia fa largo uso di cemento (il nostro Paese è uno dei maggiori produttori di cemento a livello mondiale) e di laterizi (mattoni, tegole, ecc in terracotta). Sia il cemento che i laterizi vengono prodotti tramite la cottura di opportuni materiali a determinate temperature (anche fino a 1400 °C per certi tipi di cemento) per varie ore. Come è facile immaginare ciò ha immense ripercussioni sia a livello ambientale (consumo di risorse non rinnovabili, emissione di sostanze inquinanti e di anidride carbonica con conseguente incremento delleffetto serra) che a livello economico.
Anche gli altri materiali comunemente utilizzati nelledilizia hanno un loro costo energetico, ovvero necessitano di energia in fase di produzione, trasporto, installazione e smaltimento. Alcuni materiali come ad esempio lalluminio (largamente usato nella produzione degli infissi) comportano nella fase di produzione il consumo di grandi quantità di energia elettrica.
La somma di tutta lenergia utilizzata per la realizzazione di un edificio è considerevole, tantè che il settore dellindustria dei materiali da costruzione rappresenta una voce rilevante del consumo energetico nazionale.
Le soluzioni impiantistiche e di Progettazione BioClimatica che QualitàEdilizia propone permettono di ridurre in maniera considerevole i consumi (e quindi anche i costi) relativi alla gestione termica di un immobile.
Un edificio infatti non richiede energia solo per la sua realizzazione, bensì continua a consumare preziose risorse in quanto deve essere riscaldato nel periodo freddo dellanno ed eventualmente raffrescato in quello caldo.
Essendo il patrimonio edilizio esistente caratterizzato da realizzazioni la cui gestione termica è particolarmente impegnativa, QualitàEdilizia opera anche per la riqualificazione energetica degli edifici permettendo così di ridurne drasticamente i costi di gestione.
Quando si parla di risparmio energetico spesso sfugge il fatto che proprio la gestione termica degli edifici rappresenta una delle voci principali del consumo energetico nazionale.
Anche in questo caso le implicazioni sia a livello ambientale che a livello economico sono estremamente rilevanti, anche alla luce del fatto che sempre più frequentemente gli edifici vengono non solo riscaldati, ma anche raffrescati. Questo aspetto è di grande importanza in quanto si assiste in questi anni ad una larghissima diffusione di impianti di climatizzazione a pompa di calore alimentata da corrente elettrica (ovvero da energia nella sua forma più preziosa ed inquinante in di fase produzione). La tendenza, ormai affermata, a raffrescare gli edifici comporterà, negli anni a venire, un ulteriore incremento del fabbisogno nazionale di energia elettrica.
DIFENDERSI DAL CALDO Progettare, Costruire, Ristrutturare ed Abitare sapendo difendersi dal caldoè possibile e conveniente per il portafoglio, per la salute e per l'ambiente.