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Sfasamento
Indica la differenza di tempo fra lora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie esterna della struttura e lora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie interna della stessa.
Il valore ottimale dello sfasamento è di 12 ore ed è importante avere uno sfasamento di almeno 8 ore e non minore di 10 ore in quelle con climi estivi più impegnativi.
Con tali valori di sfasamento, il calore entrerà nelle ore notturne durante le quali può essere smaltito con ricambi di aria.
Il suo valore, comunemente trascurato nella progettazione convenzionale, è di grande influenza soprattutto nel determinare il comfort termicoestivo e quindi ha notevoli ripercussioni anche sul risparmio energetico.
Smorzamento
A parità di Trasmittanza, più elevato è il livello dello smorzamento, minore sarà allinterno delledificio, la ripercussione della variazione della temperatura esterna, ovvero la temperatura interna tenderà a rimanere costante.
Viceversa, a bassi livelli di smorzamento, soprattutto se abbinati a sfasamenti minimi, si registra il cosiddetto clima da baracca, ovvero ogni variazione allesterno si ripercuote rapidamente, e pressoché integralmente, anche allinterno delledificio. Questa situazione caratterizza le strutture leggere.
Dal punto di vista numerico, questo parametro, indica di quanto, allinterno delledificio, viene ridotta la temperatura esterna in relazione alla temperatura media della superficie interna.
Il suo valore, comunemente trascurato nella progettazione convenzionale, è di grande influenza soprattutto nel determinare il comfort termicoestivo e quindi ha notevoli ripercussioni anche sul risparmio energetico.
Stamflehm (noto anche come Pisé o Terra battuta)
È una tecnica del costruire con la terra che consiste nell'estrazione della terra e nel successivo versamento della stessa (proseguendo a strati di circa 20 cm) all'interno di casseri.
A tal punto la terra viene compattata tramite pressione. Si procede per strati successivi. La tecnica del pisè è adatta sia per la realizzazione delle pareti portanti che dei tramezzi. Per quanto riguarda le pareti esterne è bene applicare un'intonacatura e, nei climi freddi, è consigliato anche un isolamento termico (posto all'esterno delle stesse, ovvero di un isolamento a cappotto).
La tecnica del pisé si è sviluppata nel medio oriente e si è diffusa poi nel Maghreb; da qui in Spagna ed infine al resto d'Europa.
In Italia edifici realizzati in terra battuta si trovano soprattutto in Piemonte dove sono ancora visibili numerose cascine, edifici urbani, ville, scuole, ecc...(nell'area compresa fra Tortona, Alessandria e Novi Ligure circa il 30% del costruito è stato realizzato con questa tecnica). Visto lo spessore dei muri (almeno 20 cm, ma molto di più per le pareti portanti), con questa tecnica ledificio risulta caratterizzato da una grande massa.
La tecnica del pisé pertanto è particolarmente indicata per i luoghi molto caldi o caratterizzati da forti escursioni termiche. Infatti la grande massa monolitica delle pareti (che si traduce in inerzia termica) contribuisce a mantenere costante la temperatura all'interno dell'edificio.
Vista l'economicità del materiale utilizzato, la tecnica della costruzione in terra battuta risulta particolarmente indicata per l'autocostruzione.
Attualmente in alcuni paesi come Francia, l'Australia e USA, si è vista una vera e propria riscoperta di questa tecnica. Sono state messe a punto tecniche nuove per ridurre i tempi di realizzazione ed incrementare le prestazioni. Si è addirittura giunti alla prefabbricazione di blocchi di pisè con sistemi brevettati.
Questa tecnica, come tutte le altre tecniche del costruire con largilla cruda risulta particolarmente interessante nel campo della BioEdilizia e dellautocostruzione e del risparmio energetico (se abbinata ad un isolamento a cappotto).
Strohlehm (noto anche come Torchis o wattle and daub)
È una tecnica del costruire con la terra che consiste nel rivestire con un impasto a base di terra e paglia una griglia di legno o altro materiale (rami di nocciolo o salice) fissata ad una struttura portante in legno.
Si tratta di una tecnica molto antica e diffusa in passato in molte parti del mondo.
Oggi anche nei paesi industrializzati si sta riscoprendo questa tecnica. In Francia e Germania ad esempio vengono commercializzati degli impasti pronti alluso, mentre in Giappone viene considerata una tecnica nobile in quanto usata per tradizione nella realizzazione di templi e case del tè.
La parte più laboriosa della tecnica del torchis consiste nella predisposizione del grigliato sul quale deve essere posato limpasto. Per questo motivo in alcuni paesi si è pensato di realizzare dei pannelli prefabbricati da applicare direttamente alla struttura a telaio. Questi pannelli risultano quindi molto adatti nella realizzazione di case di legno.
Il torchis è particolarmente indicato per la realizzazione pareti interne in quanto lo spessore massimo solitamente raggiungibile è di 20 cm circa. Si adatta molto bene alle realizzazioni a telaio ligneo anche perché la sua elasticità è molto simile a quella del legno ed inoltre, con la sua massa può sopperire alla scarsa inerzia termica che caratterizza le costruzioni con struttura portante a telaio di legno (Fachwerkhaus o colombage).
Questa tecnica, come tutte le altre tecniche del costruire con largilla cruda risulta particolarmente interessante nel campo della BioEdilizia e dellautocostruzione e del risparmio energetico.
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