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Pisé (noto anche come terra battuta o Stamflehm)
È una tecnica del costruire con la terra che consiste nell'estrazione della terra e nel successivo versamento della stessa (proseguendo a strati di circa 20 cm) all'interno di casseri.
A tal punto la terra viene compattata tramite pressione. Si procede per strati successivi. La tecnica del pisè è adatta sia per la realizzazione delle pareti portanti che dei tramezzi. Per quanto riguarda le pareti esterne è bene applicare un'intonacatura e, nei climi freddi, è consigliato anche un isolamento termico (posto all'esterno delle stesse, ovvero di un isolamento a cappotto).
La tecnica del pisé si è sviluppata nel medio oriente e si è diffusa poi nel Maghreb; da qui in Spagna ed infine al resto d'Europa.
In Italia edifici realizzati in terra battuta si trovano soprattutto in Piemonte dove sono ancora visibili numerose cascine, edifici urbani, ville, scuole, ecc...(nell'area compresa fra Tortona, Alessandria e Novi Ligure circa il 30% del costruito è stato realizzato con questa tecnica). Visto lo spessore dei muri (almeno 20 cm, ma molto di più per le pareti portanti), con questa tecnica ledificio risulta caratterizzato da una grande massa.
La tecnica del pisé pertanto è particolarmente indicata per i luoghi molto caldi o caratterizzati da forti escursioni termiche. Infatti la grande massa monolitica delle pareti (che si traduce in inerzia termica) contribuisce a mantenere costante la temperatura all'interno dell'edificio.
Vista l'economicità del materiale utilizzato, la tecnica della costruzione in terra battuta risulta particolarmente indicata per l'autocostruzione.
Attualmente in alcuni paesi come Francia, l'Australia e USA, si è vista una vera e propria riscoperta di questa tecnica. Sono state messe a punto tecniche nuove per ridurre i tempi di realizzazione ed incrementare le prestazioni. Si è addirittura giunti alla prefabbricazione di blocchi di pisè con sistemi brevettati.
Questa tecnica, come tutte le altre tecniche del costruire con largilla cruda risulta particolarmente interessante nel campo della BioEdilizia e dellautocostruzione e del risparmio energetico (se abbinata ad un isolamento a cappotto).
Progettazione BioClimatica
Le soluzioni progettuali proposte da QualitàEdilizia seguono i criteri della progettazione BioClimatica.
L'architettura BioClimatica è un approccio mirato al problema della regolazione del clima interno agli edifici basato sul presupposto di lavorare con le forze della natura, non contro di esse, e sfruttare le loro potenzialità per creare migliori condi-zioni di vita.
Ciò può essere fatto in larga misura progettando opportunamente gli elementi di un edificio e utilizzandoli in modo tale da massimizzare i benefici del riscaldamento solare durante i mesi invernali, senza ridurre i livelli di comfort desiderati, cercando allo stesso tempo di evitare i rischi di surriscaldamento durante l'estate.
Ponendo particolari attenzioni sullorientamento e la forma delledificio, sulla disposizione delle superfici vetrate, sulle ombre nei vari periodi dellanno, sul tipo di isolamento, ecc , è possibile realizzare un edificio caratterizzato da fabbisogni di energia drasticamente ridotti rispetto lo standard. Per contro si possono ottenere elevati livelli di confort termico. Molto spesso le condizioni di basso confort delledilizia convenzionale infatti non sono altro che il risultato di una progettazione che non tiene conto dei fattori sopra citati. Di conseguenza, nelledilizia convenzionale, il largo ricorso ad impianti di riscaldamento e di raffrescamento diventa condizione indispensabile per garantire livelli anche minimi di vivibilità.
Aspetto particolarmente importante è che progettare e realizzare un edificio in chiave BioClimatica non necessariamente comporta incrementi rilevanti dei costi, per cui eventuali investimenti aggiuntivi possono essere ammortizzati in periodi assai brevi.
La tecniche di progettazione Bioclimatica possono essere schematizzate in due famiglie:
- tecnologie passive o dirette
senza luso di impianti tecnici, permettono in inverno lo sfruttamento diretto o la conservazione dellenergia termica e in estate la sua dissipazione. Ciò viene effettuato tramite isolamento, sfruttamento della massa e della convezione, orientamento e forma delledificio, disposizione delle superfici vetrate, ombreggiamento nei vari periodi dellanno, ventilazione naturale, ecc
- tecnologie attive o indirette
operano una trasformazione dellenergia proveniente da fonti rinnovabili tramite lutilizzo di apparecchiature quali ad esempio pannelli solari termici, pannelli fotovoltaici, microgeneratori eolici, nonché impianti di ventilazione forzata.
Pannelli solari termici
I pannelli solari termici sono delle apparecchiature il cui scopo è quello di sfruttare lenergia della radiazione solare al fine di scaldare lacqua. La tecnologia solare è oramai matura e sul mercato sono presenti anche pannelli sottovuoto ad altissimo rendimento che permettono in presenza di sole (anche con cielo velato) di ottenere elevate temperature dellacqua anche nel periodo invernale e quindi di utilizzare il pannello anche per il riscaldamento degli edifici. Ovviamente un impianto a pannelli solari, pur prevedendo un accumulo di acqua calda, deve contemplare la presenza di un generatore di calore necessario quando il sole è assente per più giorni o quando il consumo di acqua calda è particolarmente elevato.
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