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Capacità termica

È un indice di quanta energia può accumulare un chilogrammo di materiale sotto forma di calore.
Dal punto di vista numerico indica la quantità di calore necessaria per riscaldare 1 kg di un determinato materiale di 1°K (equivalente a 1°C).
La Capacità termica, comunemente trascurata nella progettazione convenzionale, è di grande influenza soprattutto sul comfort termico estivo e di conseguenza ha importanti ripercussioni anche sul risparmio energetico.


Cob (noto anche come massone, bauge, Wellerbau)

È una tecnica del costruire con la terra che consiste nel realizzare murature portanti mediante l’utilizzo di un denso impasto di terra e paglia.
La preparazione dell’impasto risulta simile a quella adottata per la realizzazione dell’Adobe o del Torchis, mentre la posa in opera è differente.
L’impasto, viene posato senza casseri per strati successivi che vengono compattati camminandoci sopra.
Le superfici della muratura vengono poi parificate utilizzando dei bastoni quando l’impasto è ancora molto umido. Infine, per ogni strato, a muro quasi asciutto, viene asportato il materiale in eccesso tramite taglio con pale o lame affilate.
In Italia la tecnica del bauge è stata utilizzata in passato solamente nelle Marche (nella provincia di Macerata sono stati censiti numerosi edifici realizzati con la tecnica del massone) e nell’Abruzzo, mentre in Europa è diffusa in Germania, Inghilterra e Francia.
Grazie alle buone capacità di accumulo termico, la tecnica del massone si adatta bene a luoghi molto caldi o caratterizzati da forti escursioni termiche. Infatti l’inerzia termica che caratterizza le pareti realizzate con questa tecnica contribuisce a mantenere costante la temperatura all'interno dell'edificio, evitando così il rischio di surriscaldamento nel periodo estivo.
Questa tecnica si adatta bene alla realizzazione di pareti estremamente solide grazie alla presenza delle fibre di paglia che si intrecciano l’una con l’altra.
Con la tecnica del bauge sono stati infatti realizzati i famosi “grattacieli del deserto” dello Yemen.
Questa tecnica, come tutti gli altri modi del costruire con l’argilla cruda risulta particolarmente interessante nel campo della BioEdilizia dell’autocostruzione e del risparmio energetico sia nel periodo estivo che in quello invernale.
Nei climi freddi, a tal fine, le pareti esterne vengono abbinate ad un isolamento a cappotto.


Caldaie a bassa temperatura

Dette anche caldaie a temperatura scorrevole, sono progettate e realizzate in modo tale da poter variare la temperatura dell’acqua in base al fabbisogno. Ciò significa che, se la richiesta di calore per riscaldare l’immobile è elevata, la caldaia produrrà acqua a temperatura elevata, mentre al diminuire del fabbisogno di calore diminuirà anche la temperatura di mandata dell’acqua. In pratica la caldaia si comporta in maniera intelligente scaldando l’acqua quel tanto che basta per rispondere alla richiesta di calore.
Il comportamento di queste caldaie è ben diverso da quelle standard che, producendo acqua calda in base alla temperatura per la quale sono regolate, restano accese più o meno a lungo in base alla quantità di calore richiesto per il riscaldamento dell’immobile. Una volta impostata la temperatura di mandata dell’acqua, l’unico parametro sul quale le caldaie convenzionali intervengono è infatti la quantità di acqua riscaldata. Ciò comporta rendimenti medi piuttosto bassi, poiché questo tipo di caldaia spesso (ovvero nei periodi meno freddi) porta l’acqua a temperature più elevate rispetto a quanto sarebbe sufficiente. A parità di calore da fornire, è infatti più impegnativo (quindi dispendioso ed antiecologico) portare poca acqua a temperature elevate che scaldare a temperature più basse quantità maggiori di acqua.


Caldaie premiscelate

Hanno un particolare bruciatore all’interno del quale il combustibile viene miscelato con l’aria comburente in quantità tali da garantire una perfetta combustione. La resa di tali caldaie è buona e l’emissione di sostanze inquinanti è molto bassa. A differenza delle caldaie standard, il rendimento di tali caldaie è buono anche durante i periodi non particolarmente rigidi.


Caldaie a condensazione

Fra i generatori di calore ad alto rendimento oggi presenti sul mercato, particolarmente interessanti sono le caldaie a condensazione.
Queste caldaie hanno rendimenti elevatissimi (maggiori del 100%) in quanto, facendo condensare i fumi (ovvero facendoli passare dallo stato gassoso a quello liquido), recuperano il calore latente dei gas di scarico.
A differenza degli altri tipi di caldaia per i quali molto del calore viene disperso con la produzione di fumi ad alte temperature, le caldaie a condensazione producono fumi la cui temperatura può essere anche di soli 40°C.


Coefficiente di accumulo del calore o Capacità termica volumica

Indica quanta energia può accumulare un metro cubo di materiale sotto forma di calore.
Tiene conto sia della densità che della capacità termica. Esistono infatti materiali caratterizzati da una buona capacità termica, ma da una scarsa massa e viceversa.
A parità di Trasmittanza, più il Coefficiente di accumulo del calore è alto, meno le variazioni di temperatura esterna si ripercuotono all’interno dell’edificio.
È importante quindi, soprattutto per la protezione contro il caldo, avere strutture con elevati valori di Coefficiente di accumulo del calore
Il suo valore, comunemente trascurato nella progettazione convenzionale, è di grande influenza soprattutto sul comfort termico estivo e di conseguenza ha importanti ripercussioni anche sul risparmio energetico.


Combustione di legname

Particolarmente interessante sia dal punto di vista economico che ambientale è l’utilizzo del legname per la produzione di calore. Il tagliare alberi per riscaldarsi suscita non poche perplessità in chi ha a cuore l’ambiente, ma, dopo un approfondimento della questione da un punto di vista globale, ci si rende conto di quanto questa soluzione sia interessante anche dal punto di vista ecologico.
Oggi il mercato dei generatori di calore a legna offre prodotti altamente tecnologici caratterizzati da altissimi rendimenti e da bassissime emissioni di gas e polveri nocive per l’ambiente, abbondantemente prodotti invece dai combustibili fossili.
Per quanto riguarda l’effetto serra, è bene sottolineare che il legname è una fonte energetica “CO2 neutrale” poiché la quantità di CO2 (anidride carbonica) emessa dalla combustione è la stessa che l’albero ha fissato con la fotosintesi durante la sua crescita. Se ogni albero tagliato viene “sostituito” da uno nuovo, non si ha alterazione del ciclo del carbonio come invece accade utilizzando qualunque combustibile fossile.


Conduttività termica

Questo parametro è molto importante soprattutto nel determinare il “potere isolante” di una struttura nel periodo invernale ed è quindi strettamente legato al tema del risparmio energetico.
A parità di spessore infatti, più il valore della trasmittanza è basso, meno calore passa attraverso il materiale. Nella protezione contro il caldo, invece, altri parametri svolgono un ruolo molto importante, per cui un basso valore della trasmittanza da solo non garantisce una protezione nei confronti del caldo.
Dal punto di vista numerico, la trasmittanza indica quanta (sotto forma di calore) ogni secondo passa attraverso 1 metro quadro di materiale dello spessore di un metro quando la differenza di temperatura fra le due superfici che lo delimitano è di un grado.
Essendo riferito allo spessore standard (un metro) di materiale, ai fini dell’isolamento non ha importanza solo il valore della trasmittanza del materiale, ma ovviamente anche il suo spessore.
ed è strettamente legato a quello del risparmio energetico soprattutto nel periodo invernale.
Per quanto riguarda il risparmio energetico durante l’estate, essendo esso strettamente legato al comfort termico, devono essere presi in considerazione anche altri parametri quali Capacità termica, Coefficiente di accumulo del calore o Capacità termica volumica, Diffusività termica, Sfasamento, Smorzamento

Una soluzione particolarmente interessante, al di là del tipo di caldaia utilizzata, è la contabilizzazione del calore. Si tratta di impianti centralizzati dotati di contatore per ogni utenza e di possibilità di gestione individuale. In pratica per un edificio di più appartamenti c’è un solo generatore di calore al quale ciascun utente (appartamento) fa ricorso secondo le proprie necessità. I consumi dei vari utenti vengono valutati mediante appositi contatori posti all’ingresso dell’impianto di distribuzione di calore di ciascun appartamento. Con questo sistema si ha una sola caldaia, ma si paga solo in base a quanto si consuma. In tal modo si uniscono tutti i vantaggi del riscaldamento centralizzato (bassi rischi, drastica riduzione dei costi di gestione e manutenzione, alti rendimenti) a quelli della totale libertà di gestione da parte del singolo utente.


Contabilizzazione del calore

Una soluzione particolarmente interessante, al di là del tipo di caldaia utilizzata, è la contabilizzazione del calore. Si tratta di impianti centralizzati dotati di contatore per ogni utenza e di possibilità di gestione individuale. In pratica per un edificio di più appartamenti c’è un solo generatore di calore al quale ciascun utente (appartamento) fa ricorso secondo le proprie necessità. I consumi dei vari utenti vengono valutati mediante appositi contatori posti all’ingresso dell’impianto di distribuzione di calore di ciascun appartamento. Con questo sistema si ha una sola caldaia, ma si paga solo in base a quanto si consuma. In tal modo si uniscono tutti i vantaggi del riscaldamento centralizzato (bassi rischi, drastica riduzione dei costi di gestione e manutenzione, alti rendimenti) a quelli della totale libertà di gestione da parte del singolo utente.

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