|
Qualità Edilizia rivolge grande interesse allaspetto del Comfort Termico negli edifici.
Comfort termico ed edificio
Per comfort o benessere termico si intende quella sensazione di benessere che si prova quando non sentiamo né freddo, né caldo.
Tale situazione non è determinata solamente dalla temperatura dell'ambiente, ma dal concorrere di numerosi aspetti sia di carattere fisico che psicologico.
Per quanto riguarda gli aspetti fisici, le variabili principali che concorrono alla determinazione di tale sensazione sono:
Temperatura dell'aria
Umidità relativa
Temperatura media radiante
Velocità dell'aria
In occasione delle conferenze e dei percorsi di formazione che organizziamo riguardo l'edilizia (da quella convenzionale alla BioEdilizia ed alla BioClimatica), sull'argomento Confort Termico viene mostrato come un'attenta progettazione dell'edifico e dei suoi impianti possano incidere in maniera determinante sul livello di benessere termico che esso può garantire e, al tempo stesso garantire un considerevole Risparmio Energetico.
Comfort termico ed edificio
Una delle funzioni fondamentali che un edificio deve svolgere è appunto quella di regolare alcuni parametri ambientali al fine di garantire il comfort termico al suo interno.
Quello che, per comodità di linguaggio, definiamo come comfort o benessere termico (o più esattamente termo-igrometrico) può essere descritto in modi diversi, tutti riconducibili alla sensazione di benessere fisico e mentale che un individuo prova in un certo ambiente.
Tale sensazione è legata a due tipi di variabili:
a) variabili soggettive, dipendenti dalle caratteristiche fisiche, biologiche ed emozionali degli individui;
b) variabili oggettive, connesse al microclima dell'ambiente considerato.
Le variabili di tipo soggettivo vengono valutate ricorrendo a metodi statistici, mentre quelle ambientali oggettive possono essere misurate sperimentalmente o simulate con modelli fisici.
I criteri di progettazione applicati da Qualità Edilizia permettono di regolare i principali parametri ambientali che influenzano il comfort termico, ossia quelli che abbiamo chiamato variabili oggettive.
I progetti, perché siano efficaci per quanto riguarda il comfort termico, devono essere fatti sulla base dei seguenti parametri fondamentali:
per una persona che trascorre la maggior parte del tempo seduta, viene preso come riferimento la temperatura media tra il pavimento e 1,1 metri di altezza (temperatura misurata a 0,6 metri da terra.).

Lorganismo umano dimostra di accettare, senza ripercussioni per la salute, escursioni comprese tra il 30 e il 70%. Malgrado ciò, lumidità relativa dellaria è uno dei parametri più importanti nel caso di progettazione accurata degli edifici.
Questo parametro infatti è estremamente influente sulla salubrità dellambiente allinterno dei locali.
A temperature diverse, affinché si provi benessere, si devono avere diversi valori di umidità relativa (è per questo motivo che si fa ricorso a volte a deumidificatori, altre a umidificatori). Le coppie di valori temperatura dellaria e umidità relativa che determinano situazioni di comfort possono essere lette su appositi diagrammi (diagrammi psicrometrici).
Sebbene lorganismo accetti valori di umidità relativa compresi tra il 30% e il 70%, è bene ricordare che loptimum è il 50%.
Man mano ci si allontana da tale valore (sia aumentando lumidità relativa che diminuendola) si vengono a creare situazioni microclimatiche favorevoli allazione di microrganismi e ad altri fenomeni dannosi per la salute umana (si veda lapposita figura).
Sia in ambienti troppo secchi che troppo umidi virus e batteri rafforzano la propria azione.
Miceti (funghi) ed acari invece proliferano in condizioni di elevata umidità relativa e raggiungono lapice in condizioni di condensa della stessa.
In condizione di elevata umidità, soprattutto se abbinata ad alti valori di temperatura dellaria, aumenta l'interazione chimica tra vari elementi presenti nellambiente.
Questo fenomeno è da non sottovalutare, soprattutto nelle moderne abitazioni, spesso realizzate e arredate facendo ampio ricorso a materiali di origine chimica.
Per lo stesso motivo bisogna porre grande attenzione nelluso di prodotti per ligiene domestica e di quei prodotti chimici atti a debellare funghi e muffe che, come abbiamo appena visto, si sviluppano soprattutto in quelle situazioni caratterizzate da elevati valori di umidità e di temperatura (cucine e bagni).
Il tema dellinterazione chimica tra vari elementi presenti nellambiente e dei rischi per la salute che ne derivano è uno dei principali argomenti trattati in occasione di conferenze sulla BioEdilizia o sul tema delle costruzioni in legno (tetti in legno, tetti ventilati e case in legno).
Dal quadro appena descritto emerge limportanza di una progettazione e di una realizzazione del manufatto finalizzata a mantenere il valore dellumidità il più possibile vicino al 50%.
Temperatura media radiante
La temperatura media radiante (Tmr) è la temperatura media delle superfici che racchiudono l'ambiente, o meglio di tutti quegli elementi che ci circondano e che si trovano ad una temperatura diversa da quella del nostro corpo.
Ha una grande influenza sulle perdite convettive del corpo umano; è di fondamentale importanza che il suo valore sia il più basso possibile in inverno, mentre in estate velocità dell'aria più elevate facilitano gli scambi convettivi.
Non dobbiamo dimenticare che la temperatura corporea si mantiene intorno ai 37°C grazie al bilanciamento tra la produzione interna di energia (metabolismo) e le perdite di calore.
Questo equilibrio è importante, ma non sempre è sufficiente per provare una sensazione di comfort termico.
La sensazione di benessere termico infatti può essere ottenuta da diverse combinazioni dei parametri appena descritti e di ulteriori aspetti soggettivi (ad esempio cè chi predilige temperature basse e chi quelle più alte).
|
L' EQUIPE
QualitàEdilizia:
Servizi
----------------------
----------------------
----------------------
Settori
----------------------
----------------------
Inoltre :
|
|
|