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Protezione contro il Caldo
- Consulenza -

Presentazione del contesto
Fra le varie possibilità di illustrazione proponiamo quella di un caso che abbiamo affrontato in Sardegna.
La scelta di illustrare questo intervento è dovuta alla forte rappresentatività del caso in quanto il contesto climatico dell'oggetto di intervento è sì un luogo particolarmente caldo in un lungo periodo dell'anno, ma è anche caratterizzato da condizioni invernali piuttosto impegnative (temperature abbastanza basse e forte vento freddo di Maestrale invernale).
Il luogo è al centro della Sardegna (altopiano di Abbasanta).
Per quanto riguarda il periodo estivo l'azione del sole si fa sentire in maniera considerevole e la distanza dal mare, con relativa assenza di brezze estive, crea non pochi problemi a chi, nella zona, abita in un'edilizia di tipo convenzionale.
IMPORTANTE:
Il caso presentato in questa pagina è di grande interesse anche per molte aree del CENTRO - NORD in cui il clima estivo, sebbene meno impegnativo di quello sardo o meridionale per quanto riguarda l'esposizione al sole, è molto impegnativo sotto altri aspetti.
Alcuni esempi noti sono quelli dati da grandi città come Verona e Bologna o della Bassa Ferrarese che sotto alcuni aspetti sono ancora più problematici (caldo elevato abbinato ad alti tassi di umidità).
Presentazione dell'edificio
Abbiamo scelto di presentare questo caso poichè, trattandosi di un completamento di un edificio realizzato 30 - 40 anni fa, ad esso può essere ricondotto qualsiasi intervento di ristrutturazione pesante di edificio esistente realizzato in pietra.
La struttura è in muratura portante realizzata in pietra con blocchi di trachite (tipica dell'altopiano di Abbasanta) dello spessore di 40 cm.
La copertura invece è realizzata con un solaio in latero-cemento dello spessore complessivo di 18-20 cm.
Il tutto è privo di isolamento termico ad eccezione di pannelli di sughero dello spessore di 3 cm presenti sulla copertura.
Ipotesi di intervento convenzionale
Le prestazioni invernali di tale struttura in assenza di ulteriore isolamento termico sono ovviamente piuttosto carenti, per cui è necessario, anche in ambito di progettazione convenzionale, provvedere ad un intervento di isolamento termico dell'edificio.
E' bene innanzi tutto sottolineare che il comportamento termico estivo varia in maniera considerevole da roccia a roccia.
In questo caso ad esempio, la massa considerevole dell'edificio (muri spessi 40 cm di roccia trachitica) non offre la protezione estiva che a prima vista ci si possa attendere.
Inoltre alla latitudine del luogo e con i livelli di insolazione caratteristici della zona (siamo in Sardegna), la copertura, caratterizzata da un'Inerzia Termica piuttosto scarsa, non garantisce assolutamente quell' ATTENUAZIONE e soprattutto quello SFASAMENTO dell'onda termica necessari per un contesto estivo così impegnativo (in tal proposito si consiglia di leggere la pagina: Protezione Contro il Caldo: Introduzione)
Alla luce di tali elementi, un intervento non accurato potrebbe portare un edificio di questo genere a diventare un vero e proprio forno.
Anche nell'ipotesi delle realizzazione di un intervento di isolamento a cappotto (isolamento posto sul lato esterno della muratura) e di realizzazione di un tetto ventilato, in un caso come questo risulta di estrema importanza la scelta di un materiale isolante opportuno.
Infatti, come è noto, non è affatto vero che ciò che isola in maniera efficace contro il freddo abbia un analogo comportamento nei confronti del caldo.
Scelta dell'isolante idoneo
Come sopra accennato, a parità di prestazioni termiche invernali, la scelta fra materiali isolanti differenti comporta una considerevole variazione nello Sfasamento dell'onda termica.
Per quanto riguarda la Protezione Contro il Caldo infatti risulta determinante non solo la quantità di calore che entra all’interno dell’edificio, ma anche il tempo necessario affinché ciò avvenga.
Se infatti bisogna far sì che entri la minor quantità possibile di calore, è altrettanto importante che esso entri in orari in cui potrà poi essere facilmente smaltito.
Utilizzare materiali isolanti caratterizzati magari da ottime prestazioni contro il freddo, ma carenti nei confronti del caldo (cioè poco efficaci soprattutto nell'incremento dello Sfasamento) può far sì che le strutture (dotate di massa considerevole) accumulino grandi quantità di calore che in seguito troverà grande difficoltà ad essere smaltito.
Questo discorso è valido sia per quello che riguarda le pareti murarie che la copertura.
Limiti del tetto ventilato
Sebbene l’adozione di un tetto ventilato comporti numerosi vantaggi nel periodo estivo, è bene “sfatare” un “luogo comune”.
La sola ventilazione del tetto è sì in grado di apportare grandi migliorie del Comfort Termico dell’ambiente sottotetto, ma, da sola, raramente garantisce il conseguimento di condizioni tali che permettano di evitare il ricorso alla climatizzazione artificiale dell’ambiente sottotetto.
Ciò può essere facilmente chiarito analizzando i seguenti aspetti:
Nei periodi di elevata insolazione, sul manto di copertura la temperatura può raggiungere ed anche oltrepassare i 90°C.
Ciò fa sì che solo una parte del calore venga smaltita tramite l’espulsione di aria calda grazie appunto alla ventilazione (convezione naturale effetto camino).
Una parte di calore viene infatti trasmessa dal manto di copertura allo strato isolante per re-irraggiamento.
Tale componente, vista l’elevata temperatura del corpo emettente (manto di copertura) e vista la minima distanza che lo separa dall’isolante, è tutt’altro che trascurabile.
Tutto ciò non vuol dire che la tecnica della ventilazione del tetto non debba essere adottata, bensì mette in evidenza che il suo apporto, sebbene indispensabile, da solo non è sufficiente a garantire condizioni di Comfort Termico.
Un tetto ventilato in altre parole è un'ottima tecnica per schermare il tetto dai raggi del sole, ma la regolazione ottimale del flusso del calore attraverso le strutture può essere garantità solo dalla scelta dell'isolante opportuno e dal suo corretto posizionamento.
Conclusioni
La Consulenza prestata da Qualità Edilizia oltre ad offrontare nel dettaglio aspetti relativi la corretta realizzazione di un isolamento a cappotto ed importanti consigli sulla corretta realizzazione del tetto ventilato, ha dato grande rilievo alla scelta del tipo di materiale isolante da adottare al fine di coniugare al meglio isolanmento termico invernale e protezione termica estiva.
Come nostra abitudine, la consulenza offerta è stata presentata al committente facendo ricorso a testi nei quali sono state spiegate le dinamiche relative i flussi di calore, la protezione termica estiva e quella invernale.
Parte centrale della consulenza sono state delle TABELLE DI COMPARAZIONE fra varie ipotesi di isolamento realizzate con materiali e spessori differenti.
Le comparazioni di carattere prestazionale sono state inoltre supportate da CONSIDERAZIONI relative ad aspetti quali difficoltà di posa in opera, eventuali problematiche legate all'umidità o alla resitenza meccanica e così via...
Il tutto ovviamente è stato calibrato sulla specificità dell'edificio sia sotto l'aspetto della sua conformazione geometrica che sotto quello dell'esposizione al sole e del contesto climatico locale.
Ovviamente riguardo le differenti soluzioni analizzate non sono mancati i suggerimenti su come valutarne i pregi ed eventuali difetti, offrendo suggerimenti e consigli su come affrontare questi ultimi.
Costo della Consulenza
Il costo di una consulenza di tal genere può essere facilmente scoperto proponendoci il Vostro caso specifico.
In questa sede ci limitiamo a dire che, oltre ad essere CONTENUTO è IRRISORIO rispetto ai benefici che ne conseguono e ai costi derivanti da un intervento non accurato.

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